Se la speranza si esaurisce è difficile andare avanti ed avere fiducia che la situazione del paese possa in qualche modo cambiare. Leggo su Repubblica che il precariato è diffuso in maniera vergognosa anche in Parlamento.
I cosiddetti onorevoli, quelli che dovrebbero lavorare per garantire una dignitosa stabilità ai giovani del paese si circondano di assistenti che pagano ottocento euro sottobanco per averli a disposizione ventiquattro ore al giorno. Circa 630 di loro non hanno mai firmato un contratto.
L'inchiesta è stata portata avanti dalle Iene, e spero che stavolta, al contrario del servizio sui parlamentari cocainomani, si indaghi seriamente sulle persone responsabili di un tale scandalo e che le teste dei colpevoli saltino e vengano messe pubblicamente alla gogna.
Ma non succederà: il nostro fegato continuerà ad ingrossarsi e i loro portafogli ad ingrassarsi.
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