mercoledì, 31 ottobre 2007

Domani si riprende l'aereo dopo la bellezza di due anni che sono incatenata a Roma: imbottita di tranquillanti la mia dolce metà, le valigie sono già pronte. L'unico problema adesso è di carattere logistico: caricare di peso un cristone di un metro e ottanta fino al taxi non è impresa da poco. 

Destinazione Barcellona, di cui mi sono innamorata dopo aver letto questo libro.

Se riesco a tornare tutta intatta (oggi su Repubblica si leggeva questa notizia), avrò tanti divertenti aneddoti da raccontare che provocheranno incidenti diplomatici tra Italia e Spagna. Di conseguenza un mucchio di gente inferocita scenderà in piazza pronta a bruciare pubblicamente Mi vendo nel bel mezzo di Parco Guell.

Tiziano Ferro docet, ma io a Telecinco a depilarmi in diretta non ci vado.

postato da: saradisperata | Permalink | commenti (6)
categoria:vita, diario
martedì, 30 ottobre 2007

Oggi ho voglia di coccolarmi un po', quindi posto una bella recensione presa da Puralanadivetro:

La nuova generazione di lavoratori deve attualmente fare i conti con la necessità di adattarsi alle neonate tipologie di contratto; tutti conoscono il significato di espressioni quali “agenzia interinale” “lavoro a progetto”, “stage”, perché costituiscono la realtà lavorativa dei nuovi “attori” del mondo del lavoro. In questa disastrata situazione c’è chi si dà per vinto, chi accetta di lavorare per sempre tra le insicurezze e chi, invece, si ingegna. È proprio la fantasia e l’ingegno personale a farla da padrone nel primo romanzo di Serena Basetti (alias Saradisperata) intitolato “Mi vendo”.
La protagonista di questo libro dopo aver svolto miriadi di mansioni differenti, sottoposta a contratti a brevissima scadenza e imbrigliata, sul piano personale, in un matrimonio senza colore, decide di prendere in mano la situazione e di diffondere una vera e propria “proposta indecente”: apre un blog e lì promette, a chi le offrirà un lavoro da definirsi assolutamente serio, di ricambiare il favore con una notte di sesso. L’annuncio consente alla protagonista di rivoluzionare non soltanto la sua vita ma anche di aprire gli occhi dell’opinione pubblica, che comincia ad interessarsi sia alla strana lavoratrice precaria, sia allo stesso fenomeno dei nuovi contratti di lavoro.
Il romanzo consente, in altri termini, di portare ad un’evoluzione non più soltanto chi agisce in prima fila all’interno della storia (come accadeva nel passato per i cc.dd. romanzi di formazione) ma anche gli stessi attori secondari e l’ambiente nel quale si svolge la vicenda raccontata. L’opera dell’esordiente scrittrice, perciò, oltre che assolutamente provocatoria può essere indicata quale grido di sfida, e allo stesso tempo di insofferenza, proveniente dal mondo dei giovani, saturo di precarietà e di instabilità economica e, ormai, stanco di cercare nuovi modi di reinventarsi, in quanto desideroso soltanto di un po’ di sana tranquillità, personale, sentimentale e professionale.

postato da: saradisperata | Permalink | commenti (3)
categoria:recensioni, libri, lavoro, mi vendo
lunedì, 29 ottobre 2007
Venerdì, conversazione al telefono con D. Premesso che:
 
1)      D. è un’amica di vecchia data
2)      ha letto il libro e le è piaciuto
3)      si è riconosciuta nella storia
4)      per quanto affermato nei precedenti punti uno (soprattutto), due e tre mi vede già Premio Strega 2008 o in alternativa Premio Campiello di quest’anno con un pizzico di valore retroattivo .
 
A un certo punto nel corso delle telefonata, si interrompe e mi chiede con tono solenne:
 
“Sere, perchè non vai a presentare il libro dalla Bignardi?”
E io serissima, le rispondo:
“Che stupida, non c’avevo mica pensato! Ora vado a fare le valigie e se mi sbrigo riesco a partecipare persino alla puntata de “Le invasioni barbariche” di questa sera! Ti dirò di più: siccome odio dormire sola in una camera d'albergo mi fermo pure a dormire a casa sua!”
“Mi stai prendendo in giro?”  
“’Npochetto...”
“Stronza.”
postato da: saradisperata | Permalink | commenti (2)
categoria:pensieri, riflessioni, libri, mi vendo
giovedì, 18 ottobre 2007

Dicono che nella vita si fa l'abitudine a tutto.

Ultimamente me lo sento ripetere spesso da persone che tentano di fronteggiare le mie crisi di panico paralizzanti quando devo mettere due parole in fila in quella scatola magica dove mandano i consigli per gli acquisti. (io che ho paura anche della mia ombra!)

NON E' VERO!

Su Coming Soon Television invece, va da poco in onda una trasmissione, Square, che tratta di libri, cinema e arte in maniera approfondita. Se ne vedono pochi in giro di programmi così, tanto che dopo aver parlato con la conduttrice e i ragazzi del pubblico per circa quaranta minuti (in televisione non sono per niente pochi!), ho pensato "Peccato ,è già finita!" in barba ai miei attacchi d'ansia.

La puntata in questione va in onda stasera alle 22 e 30qui trovate le frequenze.

Update:
La puntata andrà in replica VENERDI' 19 OTTOBRE alle 11 sempre su COMINGSOON (SKY E DIGITALE) e DOMENICA 21 OTTOBRE su COMINGSOON (SKY E DIGITALE) ore 20:00

postato da: saradisperata | Permalink | commenti (17)
categoria:pensieri, riflessioni, libri, vita, mi vendo
lunedì, 15 ottobre 2007

Roma, domenica ore 18. Grossa libreria in centro, ora di punta.

La serie A non gioca, sabato c'è stata la Nazionale per la qualifica agli europei e molti ragazzi svogliati si sono fatti trascinare tra scaffali di libri dalle mogli-fidanzate-compagne.

Sono in fila per pagare questo libro da regalare a un'amica per il suo compleanno e mi accorgo che sopra il bancone vicino alle casse ci sono delle pile consistenti di Mi vendo in bella vista. A fatica trattengo l'impulso di improvvisare una sfrenata danza della pioggia quando involontariamente ascolto la conversazione della coppia davanti a me.

Lui: Hai sentito parlare di sta Saradisperata?
Lei: Ma sì, è una di queste solite ragazzine che adesso in preda ai bollori adolescenziali si mettono a scrivere libri.

Io: grazie per la ragazzina, purtroppo ho 32 anni, però grazie di cuore, davvero grazie.

Lei: #@xx-....ghhhh    'rrivederci...

Aggiornamenti: il mio contratto scade tra meno di due settimane e tutto tace, nel frattempo il governo che magheggia sul Welfare mi dice che poco è meglio di niente.

E detto per inciso, quel poco non riguarda minimamente i lavoratori interinali.

postato da: saradisperata | Permalink | commenti (12)
categoria:riflessioni, libri, diario, lavoro, radio, mi vendo
Statistiche sito,contatore visite, counter web invisibile