Cito testo dal protocollo ufficiale:
Cito testo dal protocollo ufficiale:
Oggi pomeriggio intorno alle 15.00 la vostra trentaduenne disperata, sempre meno disperata e sempre più verso i quaranta, sarà a Tg3 Nea Polis, ripresa in quel di Capua, stordita dai prosecchi, a fare la sua prima presentazione e a parlare di blog, internet e, naturalmente, di Mi vendo.
Questo week-end il suddetto blog cambia nome, virtualmente s'intende, in trentaduennedisperata (quando arriverò a cambiarlo in quarantennedisperata allora sì che saranno cazzi amari!).
Causa partenza gli aggiornamenti riprenderanno lunedì. Partenza per dove?
A saperlo...
Lui mi ha detto di non prendere impegni sabato e domenica: sveglia domattina alle 10, seguirà resoconto.
Forse.
Allora preciso: seguirà resoconto se la narrazione dei fatti non permetterà al Moige di richiedere il "parental advisory explicit content" nei miei confronti (nelle ricorrenze anagrafiche tendo sempre a esagerare nell'autosfacelo).
Nel frattempo ringrazio chiunque abbia avuto il riguardo di segnalarmi quanto segue:
135,119 People
Come primo regalo di compleanno è commovente!
Sembra ieri: una stanza d'ospedale, le orrende pantafole coi pon pon giallo canarino, le nottate di novembre trascorse nel bagno del policlinico a chiacchierare di nascosto dalle infermiere.
Ho pensato "e chi lo rivede più?"
Lo so che non sono romantica.
Lo so che sono cinica.
Lo so che parlo poco.
Lo so che tra baciare me e un posacenere non c'è tutta questa differenza.
E nonostante tutto sei ancora qui.
Ma tu, invece, lo sai che prima di te non avevo provato niente mai che si potesse lontanamente avvicinare alla parola amore?
Lo so che il titolo del post potrebbe trarre in inganno voi piccoli lettori precari di quest' umile blog, ma mettiamo subito in chiaro una cosa: non è un omaggio ai Rolling Stones, che peraltro stimo e ascolto sovente.
Approfitto del momento per condividere con voi una scioccante scoperta avvenuta pochi minuti fa: il bello è che una si sbatte per un anno e oltre a scrivere post sul mondo del lavoro.
Non contenta, la povera deficiente, impiega una lunga notte durata otto mesi a scriverci su un libro e poi si accorge che un utente è arrivato qui perchè su google sei in prima pagina e in prima, dico prima, posizione con la chiave di ricerca libri lavoro situazione di merda.
I can' get no... No, proprio no.
Però giuro che I try.
Cazzo se I try!
Vorrei vivere in un mondo dove notizie come questa sono una leggenda metropolitana o al centro di quizzettti telefonici dove devi indovinare tra dieci affermazioni quale è quella vera: un po' come il gioco del comitato di rai Due o il più antico gioco dei fagioli della Carrà (o era la Bonaccorti??).
Invece quotidianamente appaiono sui giornali e come premio di consolazione non puoi neanche chiedere un vaso cinese.