A meno che non viviate sul pianeta Giove, in questi giorni vi sarà capitato, vostro malgrado, di assistere alla terrificante visione dei siparietti canori del Partito Democratico e del Popolo delle Libertà.
Nel video che sponsorizza il Cavalier Berlusconi sono tutti belli, giovani e sorridenti (tendenti all'ebete, ndr): la mia ulcera si è quasi perforata assistendo alla parte in cui una ventina di ragazzi, innegabilmente lavoratori di call center con cuffietta e telefono incorporato cantano allegramente una strofetta della canzoncina che sembra un incrocio tra una nenia di chiesa e una hit di Pupo prima maniera. Se il video rappresentasse la realtà i giovani precari del call center sarebbero stati ripresi mentre davano pubblicamente fuoco ad una gigantografia berlusconiana.
Altra chicca se parliamo di I'm PD (rimosso quasi subito dalla rete dopo che i Village people si son fatti rodere il culo per evidente violazione dei diritti d'autore) sulle note dell'evergreen YMCA. Già il fatto che Veltroni abbia scelto una canzone del genere la dice lunga sul nostro destino nel caso di un suo insediamento al governo. Nel suo spot invece sono presenti giovani e strafighi ritratti accanto a vecchietti imbalsamati che improvvisano balletti carnascialeschi in nome del maanchismo tanto caro ai veltroniani.
Quanto può essere scarsa la loro considerazione delle persone se credono che qualcuno si lasci abbindolare da questi balletti stile Moulin Rouge? Hai voglia a gridare al voto utile di questi due incantatori di serpenti, ammiro i partiti più piccoli che con più umiltà e soprattutto senza ricorrere a trucchi e maquillage espongono il loro programma in maniera sobria e non urlata.
A proposito, il televoto per decidere chi deve essere eliminato, preferibilmente a calci nel sedere, è aperto.

















