lunedì, 28 aprile 2008

Credo che la sinistra abbia toppato in pieno tutta la campagna elettorale. Per le politiche il PD avrebbe dovuto avere un atteggiamento più aggressivo nei confronti dell'avversario, che invece non è stato mai neanche nominato, e per assurdo questa cosa lo ha ingigantito agli occhi di quegli italiani che non sanno e non hanno interesse a informarsi su chi è veramente il futuro presidente del consiglio.

Nelle comunali ha pesato molto il fatto che Rutelli si sia presentato con le forze estremiste di sinistra che a livello nazionale venivano demonizzate dallo stesso PD. La polemica sulla sicurezza poi ha dato il colpo di grazia finale.

Mentre scrivo il post Alemanno è al 53 e oltre per cento, i giochi sono fatti.

postato da: saradisperata | Permalink | commenti (24)
Commenti
#1   28 Aprile 2008 - 19:59
 
Cara Sara quando te ne vai dacci l'orario del treno che veniamo a salutarti.
utente anonimo

#2   28 Aprile 2008 - 20:24
 
Cara Sara, stiamo attrezzando i ricoveri per i transfughi, qui nell'isola rossa del primo municipio. Sei la benvenuta.
Personalmente non credo affatto che l'alleanza con la sinistra abbia pesato nella sconfitta Rutelliana. Se è vero che il tema della sicurezza ha avuto la sua importanza nella sconfitta, molto più determinante è stata la scelta stessa di candidare Rutelli. Scelta subita e non discussa con nessuno, di un personaggio che non riscuote - bisogna prenderne atto - molta simpatia neanche a sinistra. E mi sembra che il fatto di aver mantenuto la provincia alla sinistra (nonostante il "vento di destra") nei sia proprio la conferma.
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#3   28 Aprile 2008 - 20:25
 
Che differenza c'è fra Rutelli e Alemanno ? Rappresentano la stessa marmellata borghese...
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#4   28 Aprile 2008 - 20:57
 
...era sbagliato Rutelli candidato, già visto, poco combattivo, troppo, Cattolico...
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#5   28 Aprile 2008 - 21:35
 
Le destre cibano il popolo di paura e terrore a colazione, pranzo e cena. Poi al tempo stesso ti dicono che ti proteggono loro da tutte le brutture del mondo e dai suoi pericoli. Trattano il cittadino come un tossico: ti insinuano il male e ti promettono il paradiso, ma non possono smettere di metterti in vena il male perchè altrimenti sparisce anche la parvenza di paradiso.
Alemanno non mi sembra persona malvagia, anzi, ma sono la strategia di tutta la destra e del suo quartier generale che fanno riflettere e pensare nefasto.
Ma queste strategie del terrore funzionano solo se il popolo è ignorante, incapace di fare critica esistenziale, sociale e civile.
Una strategia del terrore funziona sull'ignoranza. Il sapere, sin dall'antichità, è sempre stato sinonimo di libertà, grandezza spirituale, sociale e civile. Il sapere apre le porte del mondo e permette di controllare la propria vita piuttosto che vedersela manipolata e privata. Il terrore e la promessa di protezione da esso è alzare mura cittadine, isolare dal male esterno, chiudere tutto dentro un mondo di controllo totale e manipolazione continua.
Questo momento storico non è diverso dal mito platonico della caverna: tutti chiusi al buio si parlava loro di un mondo pericoloso là fuori, terrribile, ma fuori c'era la luce ...
DaKar
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#6   28 Aprile 2008 - 21:50
 
Esagerati, che psico-dramma ridicolo. Avete solo perso le elezioni: succede a tutti. Anzi è la nemesi storica, una buona lezione a chi è di sinistra, che pensava di avere la verità infusa e il dono dell'infallibilità e delle chiavi della libertà e della democrazia. Non è così, noi siamo liberi.
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#7   28 Aprile 2008 - 22:52
 
Secondo me non è Rutelli, nè la campagnia elettorale che è andata male,
ma è la sinistra in sè che è decaduta, mi spiego meglio:
Persone come Prodi, Fassino, D'Alema, lo stesso Rutelli ecc. ecc. hanno segnato la politica del passato, ormai la voglia delle persone vedere volti nuovi, del tipo Berlusconi (anche se con un passato "al dir poco onesto" come ci racconta spesso Travaglio) ma alla fine nulla è cambiato, l'italia rimarrà nel suo stato decadente per almeno altri 5 anni (speriamo non 10...)concludo dicendo, come fà spesso Celentano: la politica situazione non è buona.
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#8   28 Aprile 2008 - 23:25
 
"di quegli italiani che non sanno e non hanno interesse a informarsi su chi è veramente il futuro presidente del consiglio."

... e magari prima ancora di informarsi su chi chi è il presidente del consiglio del governo precedente, un certo Prodi che durante il sequestro Moro, chiedeva allo spirito guida di svelargli il luogo dove stava segregato quel pover'uomo, con tanto di tavolino a tre piedi e piattino immacolato... e bastava solo questo per non votarlo. Concordo con il commento di Paulovich (sperando che sia vero), il fatto è che noi (quelli di destra o di centrodestra) siamo liberi di pensare.

In bocca al lupo per il tuo libro.
utente anonimo

#9   28 Aprile 2008 - 23:44
 
condivido faberjack.
rutelli era davvero indigesto ormai.

certo però aggiungo una cosa da notare. se è vero che il municipio I è ancora 'rosso' cicoria, non mi stupisce perché alemanno ce l'abbia fatta.

al centro è facile fare i fighetti democratici.
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#10   28 Aprile 2008 - 23:47
 
cartedannate è emblematico.
se si perde è perché il popolo è bue.

andrina invece ha ragione: non è un caso ferrara era con rutelli...
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#11   29 Aprile 2008 - 08:42
 
Per me il PD è già morto... doveva essere un nuovo partito, riformista e aperto a tutti, senza orientamenti precisi... e invece già si vedono le "fazioni" e i litigi... gli spartimenti di poltrone... e alla fine anche la candidatura di Rutelli (ormai si fanno primarie anche per andare al cesso e per il sindaco di Roma no?) è stata una scelta per dare un contentino all'uomo più triste del panorama italiano degli ultimi 15 anni...

Rutelli è partito come sindaco giovane e innovatore della Roma pre e post giubileo. Tutti quelli che hanno vissuto a Roma in quel periodo lo ammettono.

Dopo due mandati è passato allo scenario nazionale e da lì ha preso solo mazzate, mentre si spostava lentamente ma inesorabilmente verso il centro cattolico e la borghesia pigra.

Alla fine è ritornato alla corsa per il Campidoglio, ma ormai non era più il Rutelli di 15 anni fa... piuttosto la controfigura di se stesso... e i romani l'hanno castigato...

Il problema italiano è che se non lecchi il culo al Vaticano non vai da nessuna parte, solo che se lo fai da destra l'elettorato non fa una piega, se lo fai da sinistra son cazzi amari...

Siamo l'unico paese secolarizzato dove la religione detiene davvero un potere politico di primo piano (Opus Dei, CL, Vaticano, Padri Piisti et compagnia) e che ci castra non solo nello spirito...

In Italia abbiamo bisogno di una vera sinistra, che nasca dal buco lasciato dai marxisti-leninisti, una sinistra progressista non più comunista (non di solo comunismo vive la sinistra) che raccolga anche consensi verso il centro riformista e sfanculi una volta per tutte l'elettorato moderato conservatore...

A quel punto, con i numeri, sarà possibile scardinare un po' dei privilegi della Chiesa romana e ridare a chi ci crede lo spazio per coltivare la propria spiritualità (e non l'esenzione dall'ICI)
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#12   29 Aprile 2008 - 12:19
 
RondoneR,
forse non sono stato sufficientemente chiaro.
Questo popolo è caratterizzato sempre più da una profonda ignoranza, da mancanza di cultura, da incapacità di fare critica ed autocritica. Questo popolo passa in modo trasversale da destra a sinistra, senza questa distinzione di colori politici. La cultura non è di una fazione politica. Constatare che la cultura manca non è la conseguenza della sinistra perdente o della destra vincente.
Quello che io ho scritto è diverso, ovvero che una strategia impostata tutta sul terrore ha una fortissima presa su un popolo ignorante, meno presa su un popolo colto e critico.
Io mi sento perdente ogni volta che un polo politico usa l'isolamento protezionistico e la strategia del terrore per avere consensi, che lo faccia la destra o che lo faccia la sinistra.
Sono stato più chiaro adesso?
DaKar
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#13   29 Aprile 2008 - 14:21
 
Tutto ciò è molto americano... Moore in uno dei suoi film di qualche anno fa fece vedere che le televisioni americane mandavano spesso in onda filmati di crimini compiuti dai neri, inseguimenti in auto con neri alla guida e vi così...

Ovviamente in america hanno paura dei neri, a cui lasciano ormai le città per rifugiarsi in periferia tra casette a schiera e giardino e sbarra all'ingresso... gli americani si sono "chiusi fuori"

In Italia è uguale, ma col rumeno...

Va da sè che io che non guardo la TV da circa 4 anni non ho paura di nessun rumeno e la notte tardi semplicemente non giro in un posto buio gridando "Ho 100 euro in tasca" senza bisogno che qualcuno me lo spieghi...

Poi leggi le statistiche e scopri che 8 volte su 10 ad ucciderti non è un rumeno, ma un parente o un vicino a cui stai sul culo... O_o
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#14   29 Aprile 2008 - 17:34
 
concordo pienamente che una società, caduta gradatamente nell'ignoranza, anzi, ancora peggio nella sottocultura, sia facile preda degli allocchi. Spero, per il bene comune, che non si debba arrivare a fare un'altra " liberazione" perchè la mancanza di LIBERTA' è la cosa peggiore che possa succedere ad una popolazione. Vedi la storia dei vari popoli che sono stati governati dalla destra!
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#15   29 Aprile 2008 - 19:37
 
io credo invece che gli italiani siano un popolo di coglioni
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#16   29 Aprile 2008 - 22:47
 
La sinistra ha sbagliato nel momento in cui non ha mantenuto le promesse elettorali durante il governo prodi e questo l'elettore medio non l'ha dimenticato. Stesso errore e riproporre cicciobello a Roma, i romani non hanno dimenticato. L'unica mi preoccupazione è l'aria xenofoba e razzista che si respirerà prossimamente.
synhack@gmail.com
utente anonimo

#17   30 Aprile 2008 - 09:37
 
Piccola puntualizzazione al #14: La sinistra è stata abbattuta per aver tentato di far rispettare al Governo Prodi gli impegni presi in campagna elettorale (2006). Di Pietro è stato premiato per aver remato contro il programma che aveva sottoscritto. Se continueremo a cercare logiche nel Voto” indiscutibile” degli Italiani, non faremo tanta strada.
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#18   30 Aprile 2008 - 16:37
 
@ 15: "io credo invece che gli italiani siano un popolo di coglioni"

Di primo acchitto direi che questa espressione è irrispettosa della democrazia. Poi, pensandoci, ammetto che potrebbe essere vero. Ma allora devono essere proprio tanti... avessero ragione loro?

Saluti
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#19   30 Aprile 2008 - 21:22
 
cartedannate

non lo se sei stato più chiaro. fate tutti gli stessi discorsi.

il popolo ignorante che si fa fregare dalla paura... boh, io quando faccio certe strade a Roma, in bici, di notte, penso che si mi vogliono fare la festa, non è con la mia laurea in filosofia che riuscirò a distrarli.

è una enorme cazzata questa.

fa tanto radical-chic.

lassù qualcuno ha detto che rutelli era stimato dai romani. ma quando mai? io dopo averci creduto alla prima botta sono rimasto delusissimo.

era un vero coglione già a quei tempi. e anche prima

condivido invece il dramma ecclesiastico. infatti anche il cretino di sinistra ragiona solo con la fede. e così il partito crede che non contino le persone ma le bandiere.

si è visto.
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#20   01 Maggio 2008 - 10:30
 
Credo che RondoneR abbia perfettamente ragione, su Rutelli. E mi sorprende che nessuno inq uesto post specifico abbia considerato i 60000 voti di Roma a Zingaretti per la provincia, proprio i 60000 in meno che si è ritrovato Ciccio Bello (uomo per cui non ho provato la minima stima da quando me lo sono ritrovato sui cartelloni della Sinistra a Milano nel 2001, e tantomeno durante le sue apparizioni televisive pre-elettorali... Il buongiorno si vedeva dal mattino).
Se qualcuno fosse andato in giro ad ascoltare un po' di più i malumori cittadini invece di lasciarli in balia della destra, forse le cose sarebbero andate in modo diverso.
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#21   01 Maggio 2008 - 14:39
 
Quello che penso su questa storia è troppo complesso per esprimerlo su un
commento. Un mio pippone lo trovate su:
Italialegale.it
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#22   01 Maggio 2008 - 16:10
 
w remotti!
ci aveva visto bene già da allora
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#23   01 Maggio 2008 - 21:28
 
RondoneR mica c'ho tanta voglia di risponderti di nuovo, perchè pare che voglia innescare una polemica che non m'interessa nemmeno un grammo.
Parli di laurea in filosofia e ragioni e parli come un sociologo, ti limiti a visualizzare le cose invece di interrogarti sulle cause di ciò che si manifesta.
Se la popolazione di certi quartieri "malfamati" di Roma fosse laureata in filosofia e non in disperazione urbana probabilmente non avrebbero nessuna intenzione di farti la festa. Questo a dirti che la cultura non è un pezzo di carta ma qualcosa che permette di ragionare piuttosto che fare a cazzotti.
Che la cultura sia totalmente in degrado in questa società italiana è piuttosto evidente oltre che mortificante. Proprio oggi leggevo che i giovani di oggi pensano che Moro sia stato un pittore! Non vorrei certo tediare nessuno, ma non si può certo fare a meno di notare che la popolazione del Grande Fratello o di Amici abbia dato sfoggia di grande cultura. Non si può fare a meno di notare che l'italiano medio fa molta fatica a leggere un solo libro all'anno. Non si può fare a meno di constatare che un Bossi che tuona di fucili e un Berlusconi che parla di minacce all'UE non sono proprio una bella espressione di cultura e valori nobili. Direi che non sono minimamente confrontabili con De Gasperi, Berlinguer o Almirante.
Non si può fare a meno di notare che una popolazione mediamente sottoculturata sia facile preda di slogan e di strategie della paura, vero sistema dominante nel mondo di questi ultimi anni. E purtroppo, vedi, questo non te lo racconto io ma illustri studiosi e scrittori. Tanto per capirci ti cito 4 libri, due dei quali scritti da premi nobel:
Al Gore "assalto alla ragione" feltrinelli
Joseph Stiglitz "La globalizzazione che funziona" Einaudi
Naomi Klein "Shock economy" Rizzoli
Pino Corrias "Vicini da morire" Mondadori

Qualcosa vorrà pur dire non credi? E tu, che sei laureato in filosofia, mi stranisco che non li abbia letti (e se li hai letti mi stupisco che tu non abbia recepito niente).

Cerchiamo di capirci, perchè il punto non è se è più simpatico Alemanno o Rutelli o Zingaretti. Già avevo accennato, in verità, che Alemanno non è affatto malvagio, mi ha sempre dato l'immagine di persona per bene, seria, interessata davvero alla questione sociale. Egli è uno preparato, lo ha dimostrato in diverse occasioni, così come preparato lo è certamente Fini (riconosco che ha fatto un bel discorso all'elezione di presidente della Camera).
Il problema piuttosto consiste nelle dirigenze, nelle oligarchie, che definiscono strategie specifiche e le applicano in modo sistematico, per prendersi in mano il potere e, una volta preso, espanderlo. E purtroppo queste strategie non sono volte a migliorare la condizione del popolo, a tirare fuori da esso i valori migliori, ma quelli peggiori. Se ti dico e ti convinco che sei sotto attacco tu hai l'istinto di difenderti e per farlo sei disposto a tirare fuori il peggio di te, in nome della tua sussistenza.

E potrei stare a parlarti per ore e pagine su pagine per spiegare che se il popolo avesse una preparazione culturale maggiore e se fosse correttamente informato oggi avremmo una situazione di governo completamente differente. Certi personaggi, ahimé una marea, in politica non metterebbero nemmeno piede, né di destra né di sinistra, anzi probabilmente starebbero in prigione a scontarsi sacrosante pene.

La cultura non è un titolo di carta da sfoggiare. La vita non è una calcolatrice con cui ragionare come farsi ricchi sulle pelle della gente, suscitando in essi paura e sgomento su ogni elemento sociale.
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#24   23 Maggio 2008 - 01:17
 
ecco bravo "stranisciti"...

poi magari riprenditi, e rimettiti a leggere, che per come scrivi, mi pare ne hai molto bisogno.

rr slogged
utente anonimo

Commenti

categoria:pensieri, politica
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