domenica, 02 marzo 2008

L'infanzia l'ho trascorsa in un paesino della provincia di Roma. Ai bambini, si sa, piace raccontare storie che fanno paura e quando ero piccola c'era la leggenda della Madonna Verde. Facevamo sega a catechismo per andare a cercare questa donna decapitata secondo la tradizione,  morta in circostanze misteriose, che ti appariva con la  testa tra le mani.

Crescendo ho cercato altre di queste stranezze: coccodrilli domestici abbandonati che escono dalle fogne, bambine fantasma che fanno l'autostop, dischi che suonati al contrario si trasformano in messe sataniche.

Lo confesso, le leggende metropolitane mi fanno impazzire: ho sempre avuto un debole per le storie strane, eventi avvolti dal mistero che arrivano dal passato a sconvolgere la noia del quotidiano. La mia preferita è australiana, della quale esiste una favolosa trasposizione cinematografica, e sto parlando di Picnic a Hanging Rock:

Il giorno di  San Valentino, un gruppo di ragazze dell’aristocratico collegio Appleyard, fanno un picnic ai piedi dell’immenso gruppo roccioso di Hanging Rock. Quattro di loro si allontanano dal gruppo per esaminare più da vicino le rocce. Una sola di loro torna indietro gettando grida isteriche e sotto shock, incapace di spiegare l’accaduto, mentre l’istitutrice Miss McCraw va alla ricerca delle altre scomparendo a sua volta.

Iniziano le ricerche della polizia che ripercorrono ogni passo delle giovani, senza risultato. Infine, quando ormai alla scomparsa sono state attribuite le più fantasiose congetture, il giovane aristocratico inglese, Michael, e il suo domestico, Albert, presenti a Hanging Rock il giorno della scomparsa, trovano una delle ragazze ancora viva.

La ragazza, però, non ricorda nulla dell’accaduto e presenta graffi sulle mani e una ferita sulla fronte.

Il mistero della scomparsa delle ragazze rimane insoluto.

Voi ne conoscete qualcuna che appartiene al posto in cui vivete?

Prima di lasciarvi al sabato sera una segnalazione: su Letteratitudine si elegge il libro del 2007, potete andare e dire la vostra.

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categoria:pensieri, riflessioni, diario
mercoledì, 30 gennaio 2008
Dopo tempo immemore ieri ho sentito parole di saggezza da parte di politici ospiti in una trasmissione tv. Il luogo deputato era Ballarò e il concetto introdotto era quello del cambiamento.

La classe politica, ed è sempre meglio tardi che mai, si sta accorgendo che in Italia c’è bisogno di una persona nuova: il Partito Democratico lo ha capito e ha proposto Veltroni. Certo non stiamo parlando di un adolescente, né di un novellino, ma non ha i canonici settanta anni ai quali siamo da tempo assuefatti.

C’è una cosa che mi piace della sinistra: nonostante l’incapacità a trovare un accordo tra i diversi partiti hanno indubbiamente capacità di fare autocritica, aspetto che manca completamente al centrodestra. Non a caso il centrodestra come premier schiera nuovamente Berlusconi, e la gente non ci crede più alla sua bacchetta magica.

 Per questo ci sono buone probabilità che il partito democratico la spunti alle elezioni in barba allo psiconano.

Tutti ammirano Topolino, ma sotto sotto fanno sempre il tipo per Paperino.

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categoria:pensieri, riflessioni, diario
martedì, 29 gennaio 2008

Ultimamente mi sento derubata della mia identità. Ho scoperto cose sconvolgenti.

1) La clinica nella quale sono nata è chiusa e sta andando in rovina. L'altro giorno ci sono passata davanti, era in Viale Marconi, nota zona residenziale romana, e una colonia di topi giocava a nascondino tra un tombino e l'altro.

2) Il mio liceo, il nonluogo in cui ho trascorso gli anni più belli e spensierati della mia adolescenza, si è trasferito lasciando il posto a un convento di frati cappuccini. Non rimarrà alcuna traccia di True love is suicide.

3) Il sacerdote che ha celebrato le mie nozze nove anni orsono sta a sua volta per convolare all'altare. Doveva essere proprio destino che il mio matrimonio sarebbe andato allegramente a puttane?

Eh sì, succedono cose inquietanti ultimamente.

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categoria:pensieri, riflessioni, diario
lunedì, 14 gennaio 2008

Le vacanze di Natale sono finite da poco più di una settimana e già le strade sono coperte da un tappeto di coriandoli e stelle filanti. 

E' un po' prematuro festeggiare il carnevale, specialmente considerando quanto un mucchietto di coriandoli dopo un bel temporale può diventare pericoloso se si indossano scarpe col tacco.

Nonostante ciò mi adeguo alla tendenza di precorrere i tempi segnalandovi in largo anticipo un blog in linea con lo spirito di San Valentino: Baciami sul blog è una raccolta di scatti fotografici che immortalano baci. Una bella idea che mi è stata segnalata da Marco, quindi se volete aiutarlo a rimpinzare la sua collezione cominciate a inviare le vostre testimonianze d'amore.

E ancora: Inachisio mi confida di aver letto Mi vendo e di volerlo liberare, magari in treno. Trovo molto poetica la filosofia di condivisione casuale del bookrossing, ma finora non l'ho mai sperimentata.

Bookcrosser in ascolto, se ci siete, battete un colpo.

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categoria:riflessioni, libri, vita, diario, mi vendo
sabato, 12 gennaio 2008

Per uno che la domenica mattina si affaccia da un balcone e critica la corsa all'arricchimento attraverso la globalizzazione (C'è bisogno di una speranza più grande, che permetta di preferire il bene comune di tutti al lusso di pochi e alla miseria di molti) e sottolinea il diritto alla vita auspicando una maggiore cautela nell'esercizio dell'aborto, è piuttosto bizzarro chiedere di riesumare la salma di un povero cristo morto quaranta anni fa.

Ancor più bizzarra è l'esistenza di un negozio online che permette di lucrare sul povero cristo di cui sopra.

Quanto cattivo gusto nell'esistenza di
Guarda la stella invoca Maria, I casi di morale di Padre Pio e del suo spin-off I genitori di Padre Pio.

Io la connessione non riesco proprio a trovarla, come non riesco a vedere la coerenza delle due affermazioni.

Approfitto invece di questa sede per manifestare ammirazione verso il look del Papa e i suoi mocassini: una volta Prada vestiva il diavolo, oggi lo sponsor è in odore di santità.

Amen.

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categoria:riflessioni, vita, diario
venerdì, 11 gennaio 2008

Due colleghe in ascensore.

Collega 1 "Sono Onyx i tuoi jeans?"
Collega 2 "Si, perchè?"
Collega 1 "Ce li ha uguali anche mia figlia"
Collega 2 "Quanti anni ha?"
Collega 1 "Dodici"
Collega 2 "Sgrunt"

(Collega 1: sposata, sulla quarantina.
Collega 2: single, sulla trentina.)

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categoria:riflessioni, vita, diario
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