Il governo ci dimostra ancora una volta come dire tutto e il giorno dopo il contrario di tutto. Soltanto l'altroieri si parlava di deregulation del lavoro e di alleggerire le sanzioni verso le aziende che non rispettano le procedure di sicurezza, perché tartassandole in questo modo poverine non riuscirebbero poi a trovare le risorse per mettere a norma tutti gli impianti che possano creare pericolo di incidenti.
Il che equivale a dire che ai ladri, a quelli che commettono reati finanziari, si dovrebbe garantire una rendita aggiuntiva che eviterebbe di spingerli a delinquere. Sulla falsariga di chi suggerì, nel periodo di Cosimo Mele che andava a transessuali nei festini con la coca, di istituire un fondo extra a favore dei parlamentari che a Roma si sentivano soli lontano dalle loro famiglie.
Le morti bianche comunque continuano, ieri ci hanno rimesso le penne sei operai di Catania: morti per esalazioni tossiche e non deve essere stata una bella morte. Non avevano protezione di alcun tipo per occhi naso e bocca.
Sacconi ha la faccia tosta di uscirsene con il piano straordinario su sicurezza e prevenzione. Ieri sera in televisione nessun programma di approfondimento politico si è occupato della vicenda. A Matrix si continuava a parlare di intercettazioni, di come siamo fortunati che ci sia Berlusconi a salvaguardia della nostra privacy: a Mediaset però gioca in casa.
Bruno Vespa invece ci confortava con il teatrino degli Europei: ma non era Santoro a fare un uso criminoso della televisione pubblica?