A Venezia si stava per compiere un gesto di grande civiltà e un passo avanti verso l'integrazione del popolo rom sinti con la costruzione di villini prefabbricati: un progetto già approvato nel lontano 1997.
Tra l'altro, e questo è stato stabilito con certezza, le persone alle quali sarebbe stato destinato questo complesso sono tutti cittadini veneziani, in Italia da minimo venti anni con un lavoro e un'occupazione certificata.
L'inizio dei lavori era già stato fissato a qualche giorno fa. Purtroppo la popolazione leghista, simpatizzanti ed attivisti, si è opposta duramente arrivando persino ad incatenarsi per bloccare il passaggio della ditta costruttrice.
Risultato: i lavori sono stati interrotti, stroncati, rimandati dice il sindaco Cacciari. A data da definirsi. A Milano invece si vanno a cercare gli immigrati sugli autobus, una procedura di una violenza inaudita. Quelli che risultano non in regola vengono portati via in cellulari con le sbarre ai finestrini.
Adesso io mi domando: dove è finito il decisionismo del governo? La tolleranza zero e il pugno di ferro sulle azioni da intraprendere?
Non possono e non devono esistere cittadini di serie A e altri di serie B. Perché la gente di Napoli dovrebbe accettare passivamente decisioni che la danneggia e su in padania sono loro a decidere sul loro territorio?


















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