Pochi minuti fa ho verificato la calorosa accoglienza bolognese riservata a Giuliano Ferrara durante un comizio a favore della lista Aborto? No, grazie.
L'appellativo più gentile col quale è stato apostrofato è buffone, per non parlare poi della varietà di oggetti lanciatigli addosso, e non stiamo parlando di orsacchiotti.
A pare il fatto che liste come Menopausa? No grazie e Sifilide? Col cazzo! avrebbero riscosso un maggiore successo, Ferrara l'ho sentito parlare molto spesso in tv ultimamente, e probabilmente è mosso da alti ideali, si dichiara a favore delle donne e della loro tutela. Ma, poiché l'importanza delle parole, soprattutto per gli uomini di comunicazione è fondamentale, ha commesso un gravissimo errore di fondo. Se vuoi proteggere le donne disagiate, quelle che a volte vorrebbero un figlio ma non se lo possono permettere, perché hanno paura o vivono nella violenza o in un ambiente dove regna l'ignoranza, non lo fai mettendo a rischio e demonizzando un diritto acquisito e sacrosanto come l'aborto, per quanto terribile e traumatica possa essere questa pratica nella psiche femminile.
Cazzo Ferrara, se proprio senti ardere in te il sacro fuoco del paladino, fai una lista e chiamala Maternità? Si grazie. Fai raccolte fondi per costruire centri di ascolto per donne disagiate, sponsorizza l'apertura di nuovi consultori, questo si chiama proteggere le donne.
Se vai in giro a dire che le donne devono fare più figli affermi un principio di una violenza assurda e questo si chiama fanatismo.
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